WordPress – Momentaneamente non disponibile per manutenzione

Durante le fasi di aggiornamento di qualche plugin o delle funzionalità core di WordPress, può capitare che qualcosa non funzioni correttamente.

Se la fase di aggiornamento non va a buon fine, risulta impossibile accedere al pannello di amministrazione ed il sito ritorna il seguente messaggio:

“Momentaneamente non disponibile per manutenzione”

La soluzione per rimettere online il sito è abbastanza semplice: WordPress crea un file denominato .maintenance all’interno della root del sito. Se le normali operazioni di update vanno a buon fine, questo file viene cancellato direttamente dalle procedure interne. Per rimettere online il sito, è sufficiente collegarsi con un client ftp (ad esempio utilizzando filezilla) ed eliminare tale file.

 

Twitter – Essentials 3

In twitter possono essere create le seguenti tipologie di messaggio:

  • Singoli Post: si tratta di un messaggio che sarà automaticamente visualizzato a tutti gli utenti che ci stanno seguendo.
  • Rispondere ad un altro Post: per poter rispondere ad un utente è necessario inserire nel messaggio @nomeutente. In questo modo il nostro post sarà visibile a tutte le persone che seguono l’utente a cui abbiamo risposto ma anche a quelle che seguono noi stessi.
  • Messaggio diretto: è un messaggio che non verrà visualizzato da altri utenti. Solo da quello a cui è stato inviato. Per poter creare un messaggio diretto è necessario scrivere dm nomeutente prima del messaggio vero e proprio.

 

WordPress – Link interno alla pagina

Se si lavora con pagine o articoli di una certa lunghezza, capita spesso di avere la necessità di creare link interni.

Utilizzando il linguaggio HTML questo tipo di comportamento può essere realizzato utilizzando:

ad indicare il punto del testo a cui un particolare link dovrà puntare.

Ed utilizzando un link con la seguente sintassi:

per creare il link iniziale.

All’interno delle pagine/articoli in WordPress si può ottenere lo stesso risultato, impostando il parametro id per l’elemento destinazione.

 

Installazione Eclipse e Aptana Studio su Mac OsX

Definire Eclipse un editor per programmatori è sicuramente molto riduttivo. Eclipse è un completo ambiente di sviluppo, composto da diversi moduli che consentono di estenderne rapidamente le funzionalità.

Nato inizialmente come progetto open-source orientato alla programmazione in ambiente Java, nel corso degli anni ha raggiunto un elevato grado di maturità ed il supporto di numerosi linguaggi di programmazione. E’ molto utilizzato, ad esempio, per lo sviluppo di applicazioni in ambiente Android (previo download dell’opportuno sdk).

Il sito di riferimento da cui poter scaricare Eclipse è http://www.eclipse.org .

Una volta effettuato il download del pacchetto in formato tgz, sarà necessario scompattarne il contenuto e copiare l’intera cartella scompattata all’interno della cartella Applicazioni. All’interno di questa cartella, troveremo il file Eclipse.app.

Cartella Eclipse

In particolare per lo sviluppo di applicazioni web è molto utilizzato il plugin Aptana Studio scaricabile a questo indirizzo. Aptana Studio è disponibile come programma standalone, ma nel nostro caso sarà sufficiente scaricare la versione plugin per Eclipse.

Per l’installazione di Aptana Studio su Eclipse è necessario eseguire Eclipse, posizionarsi sul menu Help, selezionare Install New Software. Si aprirà la seguente finestra:

Install Software Eclipse

Utilizzando il pulsante Add aggiungere il link relativo al plugin di Aptana e procedere con l’aggiunta del Repository, come mostrato nell’immagine seguente:

Eclipse installazione

Apparirà una schermata con tutti i componenti che verranno installati, procedere con Finish e successivamente riavviare Eclipse.

Al riavvio si presenterà la seguente schermata:

Eclipse Aptana

Siamo quindi pronti per creare il nostro primo progetto web.

 

 

Macbook Pro – Cpu 100% e Ventola Attiva

Da alcuni giorni la ventola del mio MacBook Pro era sempre attiva.

Inizialmente non ho dato troppa importanza avendo più macchine virtuali attive contemporaneamente, ho pensato che potesse dipendere da qualche processo in elaborazione.

Il problema però si manifestava anche riavviando il sistema operativo (Maverick OS 10.9.2) e senza avviare le macchine virtuali.

A questo punto, ho iniziato a ricercare il problema nelle impostazioni di sistema, pensando a qualche modifica alle funzionalità di Risparmio Energia.

Facendo un po’ di ricerche sul sistema ho provato ad analizzare l’utility Monitoraggio delle Attività.

Il processo che interessava il 103% della cpu era Safari.

Fortunatamente, l’utilty Monitoraggio delle Attività consente di visualizzare anche le pagine eseguite su Safari. In pratica, ad occupare più del 100% della cpu era una pagina salvata nell’elenco di lettura di Safari.

Cancellando la pagina dall’elenco di lettura, il Macbook pro ha ripreso il suo normale funzionamento.