Gambadilegno

La figura di Pietro Gambadilegno  mi ha sempre un pò incuriosito. Un pò perchè è l’acerrimo nemico di Topolino, un pò per il suo aspetto a metà strada tra un pirata e un non ben definito animale.

Complice il ritrovamento di un vecchio Topolino, mi sono messo subito a fare qualche ricerca. Per prima cosa, Gambadilegno non riesce mai a farla franca: Topolino riesce sempre a sventare i suoi piani. La cosa incredibile è che riesca sempre a smascherarlo, anche quando pensa di non essere visto.

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Cimento della befana Finale Ligure 2018

Anche quest’anno ho partecipato al cimento della befana a Finale Ligure. Ormai è diventata una sorta di tradizione, cimento alle ore 11, pranzo a Finale Ligure e pomeriggio nella splendida FinalBorgo. Organizzato dalla Compagnia di San Pietro Finalmarina, quest’anno ricorrevano i 20 anni dal primo cimento. Come tutti gli anni erano presenti i Nuotatori del Tempo Avverso che ancora una volta sono stati il gruppo con maggiori partecipanti.

Cimento della befana 2018

A Finale Ligure quest’anno eravamo soltanto 70, colpa del meteo che fino a poche ore prima non sembrava consentire il tradizionale bagno. Con il cimento si concludono le feste natalizie e si ritorna al lavoro!

E i “quaranta” sono arrivati!

E i “quaranta”… sono arrivati! Sembra ieri quando le giornate si passavano sulle biciclette rosse, le estati sembravano non finire mai e la macchina era il più grande sogno da realizzare.

Poi le notti per gli esami all’università, i primi lavori nel mondo dell’informatica e i sabato sera passati a cercare quel collegamento internet a 56K che non sempre funzionava. Il primo portatile Toshiba, comprato con i primi risparmi e che mi ha accompagnato il giorno della laurea. Il primo autoradio che leggeva le cassette, e poi quello più evoluto che leggeva i primi CD.

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Downshifting … a modo mio!

… Nell’era digitale, 48 ore sono un’eternità. Eric Clapton, come al solito, non aveva tutti i torti. Io, quelle 48 ore, me le sono prese.

Arrivavo da uno periodo lavorativamente e creativamente intenso:  Le vacanze di Natale!

Non avevano fatto il loro compito, anzi avevano aumentato quel misto di voglia fare, libri da divorare e nottate passate al computer. Dovevo staccare!

Chi mi conosce bene, sa dove trovarmi, Quali sono i miei posti e soprattutto che sarei tornato! Un black-out! Un black-out dalla tecnologia, dalla tecnologia più invasiva!

Non c’era cosa peggiore di un messaggio su WhatsApp , il beep di una mail sullo smartphone, e l’ aggiornamento software che non si scaricava mai.

“Stacco! Stacco… per una settimana… poi vedremo! “

Avevo bisogno di concentrarmi!

L’ammetto… non ho smesso di fare le mie cose, ho semplicemente smesso di essere frenetico nel rispondere … per un po!

UN RESET!

La cosa folle dell’era del “sempre connessi” spesso è proprio questa!

Nell’ultimo anno… non ho mai spesso di essere digitale… di creare… di scrivere e pensare… avevo un motivo valido per farlo… ne ho sempre avuto/cercato uno… concreto… poi… è un pò sfumato… e da qui la necessità del RESET!

Di fermarmi… e ripartire!

L’esserci sempre, 24 ore su 24… rispondere immediatamente ad un mail… con il fiatone dopo averla letta… rispondere ad un messaggio su WhatsApp … senza neppure leggerlo… non capirne il senso…
oppure capirlo benissimo!

Quattro anni fa… la mail la leggevo al pc… ora la leggo in auto, il sabato, la domenica… in pizzeria… ma … è proprio necessario?

Forse no!… E comunicare con WhatsApp? In chat?

Lo spunto di questo blackout mi è arrivato rileggendo il libro “Entro 48 ore” di Giovanni Ziccardi, dal quale ho preso la prima frase di questo post. Non so dire se sia un’esperienza da fare… diciamo che a me non è dispiaciuta!

Mi sono preso i MIEI   tempi!

E gli amici?

Nelle prime ore… senza risposta ai messaggi su WhatsApp….

Fino a quel momento ero sempre stato presente…

che fine avrà fatto?

E con il passare delle ore… e con numerosi messaggi nella INBOX … l’insistenza si è fatta sempre più pressante!

Ci sei? Sei in ferie? Hai dei problemi? Mi devo preoccupare? Ti ho mandato una mail …

La tecnologia non permette blackout!

Nel frattempo, mi concentravo sul fare… finire i sospesi… iniziare cose nuove… e rivederne altre… ed ovviamente il lavoro!

Ristabilire le priorità!

E diciamolo… mi sono anche divertito a sentire  le teorie bizzarre sul mio destino!

E qui potrebbe anche partire qualche vaffa

sono passati cosi i giorni… 7 per la precisione… tra l’essere un utente normale poco digitale concentrato solo sul fare …

e anche qualche vaffa… ovviamente!?! Ma è il prezzo da pagare!?!

,-)

E ora? Il mio smartphone ha una coda di messaggi lunghissima… alcuni sono circostritti ad un periodo temporale… alcuni sono scaduti… non so dire se risponderò a tutti… ma li leggerò!

ma…sono tornato!

Quando vado via… non saluto… intanto poi torno!

A.M.