Downshifting … a modo mio!

… Nell’era digitale, 48 ore sono un’eternità. Eric Clapton, come al solito, non aveva tutti i torti. Io, quelle 48 ore, me le sono prese.

Arrivavo da uno periodo lavorativamente e creativamente intenso:  Le vacanze di Natale!

Non avevano fatto il loro compito, anzi avevano aumentato quel misto di voglia fare, libri da divorare e nottate passate al computer. Dovevo staccare!

Chi mi conosce bene, sa dove trovarmi, Quali sono i miei posti e soprattutto che sarei tornato! Un black-out! Un black-out dalla tecnologia, dalla tecnologia più invasiva!

Non c’era cosa peggiore di un messaggio su WhatsApp , il beep di una mail sullo smartphone, e l’ aggiornamento software che non si scaricava mai.

“Stacco! Stacco… per una settimana… poi vedremo! “

Avevo bisogno di concentrarmi!

L’ammetto… non ho smesso di fare le mie cose, ho semplicemente smesso di essere frenetico nel rispondere … per un po!

UN RESET!

La cosa folle dell’era del “sempre connessi” spesso è proprio questa!

Nell’ultimo anno… non ho mai spesso di essere digitale… di creare… di scrivere e pensare… avevo un motivo valido per farlo… ne ho sempre avuto/cercato uno… concreto… poi… è un pò sfumato… e da qui la necessità del RESET!

Di fermarmi… e ripartire!

L’esserci sempre, 24 ore su 24… rispondere immediatamente ad un mail… con il fiatone dopo averla letta… rispondere ad un messaggio su WhatsApp … senza neppure leggerlo… non capirne il senso…
oppure capirlo benissimo!

Quattro anni fa… la mail la leggevo al pc… ora la leggo in auto, il sabato, la domenica… in pizzeria… ma … è proprio necessario?

Forse no!… E comunicare con WhatsApp? In chat?

Lo spunto di questo blackout mi è arrivato rileggendo il libro “Entro 48 ore” di Giovanni Ziccardi, dal quale ho preso la prima frase di questo post. Non so dire se sia un’esperienza da fare… diciamo che a me non è dispiaciuta!

Mi sono preso i MIEI   tempi!

E gli amici?

Nelle prime ore… senza risposta ai messaggi su WhatsApp….

Fino a quel momento ero sempre stato presente…

che fine avrà fatto?

E con il passare delle ore… e con numerosi messaggi nella INBOX … l’insistenza si è fatta sempre più pressante!

Ci sei? Sei in ferie? Hai dei problemi? Mi devo preoccupare? Ti ho mandato una mail …

La tecnologia non permette blackout!

Nel frattempo, mi concentravo sul fare… finire i sospesi… iniziare cose nuove… e rivederne altre… ed ovviamente il lavoro!

Ristabilire le priorità!

E diciamolo… mi sono anche divertito a sentire  le teorie bizzarre sul mio destino!

E qui potrebbe anche partire qualche vaffa

sono passati cosi i giorni… 7 per la precisione… tra l’essere un utente normale poco digitale concentrato solo sul fare …

e anche qualche vaffa… ovviamente!?! Ma è il prezzo da pagare!?!

,-)

E ora? Il mio smartphone ha una coda di messaggi lunghissima… alcuni sono circostritti ad un periodo temporale… alcuni sono scaduti… non so dire se risponderò a tutti… ma li leggerò!

ma…sono tornato!

Quando vado via… non saluto… intanto poi torno!

A.M.

Raspberry Pi – Realizzazione Cam Meteo

Raspberry-Pi-logo

Il Raspberry Pi è un piccolo computer dotato di processore ARM che può essere utilizzato per la realizzazione di differenti progetti hardware e software.

Il costo della scheda è limitato (siamo nell’ordine dei 35$) ed è dotata di componenti con la massima compatibilità per i vari sistemi linux dedicati. E’ di pochi giorni la notizia di una nuova versione denominata A+ venduta a soli 20$, anche se non è dotata di una porta Ethernet.

Il modello di Raspberry utlizzato è la versione B, uscita qualche anno fa. La scheda completa dei componenti utilizzati per la realizzazione della nostra semplice stazione meteo può essere visualizzata qui.

Sulla scheda SD (4Gb) è stata installato il sistema operativo Raspbian (scaricabile qui). Raspbian è ottimizzato per tutti i componenti della scheda del Raspberry, e consente di configurare senza problemi le eventuali perifiche installate.

Per poter accedere al sistema è sufficiente collegare una tastiera, un mouse (entrambi usb) ed un monitor (utilizzando un cavo HDMI).  Terminato l’avvio, digitando login e password standard (pi – raspberry) sarà possibile eseguire l’intefaccia grafica digitando il comando startx.

Associazione Rotellati Onlus

Associazione Rotellati Onlus
Associazione Rotellati Onlus

Sono un po’ di parte, ma non potrei non esserlo! Conosco PierPaolo da oltre 25 anni. Dalla regia… di Telecabella! Sono rimasto colpito positivamente da questa sua nuova avventura. Bisogna aiutarli a realizzare un sogno!

L’Associazione Rotellati Onlus ha un grande progetto da realizzare: raggiungere Santiago di Compostela! Il viaggio che avrà inizio ad Aprile 2015, attraverso 57 tappe vedrà impegnati Marco, Luigi e Pierpaolo dai Pirenei a Santiago di Compostela e si concluderà a Giugno 2015.

Per affrontare tecnicamente il tortuoso pellegrinaggio, fatto di numerosi tratti di ghiaia, pietre e fondo sterrato, e di un alternarsi continuo di salite e rapide discese, Marco, Luigi e Pierpaolo si serviranno di particolari carrozzelle da montagna a spinta manuale pensate appositamente per affrontare sterrati e dislivelli impegnativi con la sola forza delle braccia.

Il percorso
Il percorso

Per la preparazione fisica, invece, seguono da mesi un programma di allenamento indoor presso lo storico centro della Canottieri Olona di Milano, alternando training in palestra ad attività all’aperto presso gli impianti dell’Idroscalo di Milano, dove sono assistiti da un vero e proprio staff medico e dal preparatore atletico Marco Della Rosa.

Questo progetto, unico nel suo genere, sarà altresì l’occasione per usare, testare e mettere a punto mezzi e metodi innovativi per il superamento delle barriere naturali che potranno aprire la strada a un nuovo genere di attività per i disabili motori.

Proprio per il coraggio che ha spinto l’Associazione Rotellati Onlus a intraprendere tale iniziativa, il Progetto Santiago godrà del sostegno e del patrocinio di Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano, in particolar modo di Pierfrancesco Majorino,
assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, e di associazioni importanti come Ledha, Podisti da Marte e H2 Dynamic Trainers.

Per informazioni: http://www.rotellati.it

Per donazioni: http://www.retedeldono.it

Registrazione Video e Audio su Mac

Spesso è necessario effettuare registrazioni di video sul Mac.

Quicktime (presente sul OSX) consente di effettuare registrazioni audio e video, ma non di poter utilizzare l’audio proveniente dall’applicazione che la sta generando.

Per poter effettuare la registrazione dell’applicazione e dell’audio è necessario installare un particolare software chiamato Sound Flower e scaricabile da questo link.

Eseguire il programma appena installato  (ricercandolo all’interno dei programmi installati).

Schermata 2014-01-27 alle 22.19.27

Una volta eseguito il programma, nella barra in alto a sinistra (vicino all’orologio), selezionare Sound Flower.

Schermata 2014-01-27 alle 22.21.05

Aprire Audio Setup.

Schermata 2014-01-27 alle 22.24.48

Impostare Sound Flower (2ch) come predefinito e Impostare questo dispositivo per l’uscita audio.

 

Schermata 2014-01-27 alle 22.26.30

A questo punto, utilizzando Quicktime Player e dal Menu File selezionare Nuova Registrazione VideoSelezionare la freccia in basso e ed impostare Sound Flower (2ch) come sorgente audio.

Schermata 2014-01-27 alle 22.31.46

A questo punto avviando la registrazione video, verrà utilizzato l’audio dell’applicazione corrente.

Per ripristinare il funzionamento dell’audio è necessario eseguire le operazioni in senso inverso:

  • Aprire Sound Flower dal menu in alto a sinistra.
  • Aprire Audio Setup
  • Impostare Uscita integrata come predefinita
  • Chiudere il programma Sound Flower (dal menu in alto a sinistra).