Gambadilegno

La figura di Pietro Gambadilegno  mi ha sempre un pò incuriosito. Un pò perchè è l’acerrimo nemico di Topolino, un pò per il suo aspetto a metà strada tra un pirata e un non ben definito animale.

Complice il ritrovamento di un vecchio Topolino, mi sono messo subito a fare qualche ricerca. Per prima cosa, Gambadilegno non riesce mai a farla franca: Topolino riesce sempre a sventare i suoi piani. La cosa incredibile è che riesca sempre a smascherarlo, anche quando pensa di non essere visto.

L’altro elemento, sicuramente interessante, è rappresentato dal mistero della gamba di legno, che viene pubblicato in Italia per la prima volta nel 1936. L’origine della gamba di legno è da ricondursi ad una delle sue leggendarie avventure:  sarebbe stato vittima di un rapimento da parte di cannabili. La leggenda racconta che i cannibali abbiano iniziato a divore proprio la sua gamba sinistra, ma egli era così cattivo che tutti i cannibali morirono all’istante. Così lui riuscì a salvarsi saltellando sull’unica gamba rimastagli e in seguito fu costretto a servirsi di una protesi di legno. (da Topolino ed i Pirati del 1936).

Altro elemento non meno importante è la presenza dell’eterna fidanzata Trudy (eterna seconda) , che lo accompagna nelle varie avventure, e che entra in scena nel 1960.

A questo punto entra in gioco il “Manuale dei Fumetti” dove ho proseguito le mie ricerche. Gambadilegno è un gatto antropomorfo, imponente, dal pelo nero e folto che ricopre tutto il corpo ad eccezione delle braccia. Nelle sue prime rappresentazioni viene disegnato con una lunga coda, che però nel corso degli anni è totalmente scomparsa. Lavora spesso in coppia con Sgrinfia e/o Trudy, mentre l’ambiente di “lavoro” sono la stessa Topolinia, ma anche Paperopoli.

Pietro Gambadilegno

Inizialmente è un personaggio sgradevole e tracotante, con il chiodo fisso di arricchirsi ricorrendo a metodi criminali e illegali. Nelle storie più recenti Gambadilegno è un personaggio comico che viene spesso ridicolizzato, per i suoi modi goffi e i tentativi di farla franca nei vari furti.

 Ora si può tornare allo sviluppo.

Pubblicato da

Andrea Merlin

Laureato in informatica, diversi corsi di specializzazione legati allo Sviluppo Software e alla Computer forensics. Appassionato di nuove tecnologie, amo la programmazione, la Business Intelligence e tematiche legate alla Privacy.Sempre alla ricerca di nuove idee, stimoli … e progetti da seguire!Amo trascorrere il tempo libero in Val Borbera, un piccolo angolo del Piemonte, in provincia di Alessandria.