Il professionista non rispondere alla mail

Lo strano caso del professionista che non risponde alle mail

Mi capita sempre più spesso di avere a che fare con professionisti ( o presunti tali!) che non rispondono alle mail. Per un certo periodo di tempo ho pensato che fosse un problema soggettivo, ma a quanto pare il “fenomeno” si sta sempre più diffondendo. E’ da un pò di tempo che pensavo di scrivere questo articolo, ma solo dopo aver raccolto altre testimonianze, ho deciso di farlo.

Possiamo considerare professionista qualcuno che non risponde alle mail? Forse sarò troppo “bacchettone”, ma nel 2018 la  mia risposta è NO!

Le ragioni sono fondamentalmente due:

  • viviamo praticamente sempre connessi e non posso pensare che una mail non venga vista. Non chiedo una risposta in tempo reale (anche se spesso i clienti la pretendono 🙂 ), ma una risposta nell’arco di alcuni giorni
  • Considero la risposta (in tutte le sue espressioni), una forma di educazione.  Molto meglio ricevere un “mi spiace non ho tempo“, piuttosto che essere ignorati.

Ho letto alcune analisi sociologiche sull’argomento e alcune sostengono che il “non rispondere” stia ad indicare qualcosa del tipo “io sono più importante di te”, descrivendo di fatto una sorta di gerarchia e di posizione predominante nella comunicazione. Non so se questo tipo di modello sia effettivamente applicabile ai professionisti in questione, certamente la mancata mancata risposta può generare alcune perplessità sull’operato del professionista.

Secondo alcune ricerche infatti, il non rispondere alle mail è il nuovo “lei non sa chi sono io”. Per altre, è la prima fase del non riuscire a sopravvivere ai flussi giornalieri di mail.

Su quest’ultimo punto avrei qualcosa da obiettare, semplicemente perché al giorno d’oggi sono talmente tanti gli strumenti tecnologici che consentono di categorizzare, taggare e dare priorità alle mail: nel caso non fossero sufficienti c’è qualcosa di sbagliato nelle loro modalità di gestione.

Alcuni spunti di riflessione:

  • il professionista potrebbe perdere un’opportunità di lavoro
  • il potenziale cliente potrebbe perdere facilmente la fiducia nel professionista, pensando “Se non ha risposto ad un mail, come potrà essermi d’aiuto?
  • il potenziale cliente potrebbe avere l’impressione che il professionista sia talmente impegnato da non poter neppure rispondere ad una mail
  • il potenziale cliente potrebbe pensare a problemi di natura tecnologica che impediscono la comunicazione con il professionista

La mia esperienza personale, mi porta a scartare a priori questo genere di professionisti: facendo una statistica buona parte delle figure che hanno avuto un atteggiamento iniziale di questo tipo, si sono dimostrate alla lunga di scarsa professionalità (per non dire nulla!).

Fortunatamente ci sono anche molti professionisti che si comportano in modo differente anticipando le domande e/o fornendo risposte ancor prima che gli siano fatte. Credo che questo sia proprio questa la differenza tra professionisti e presunti tali.

Il professionista è avvisato! 🙂

Pubblicato da

Andrea Merlin

Laureato in informatica, diversi corsi di specializzazione legati allo Sviluppo Software e alla Computer forensics. Appassionato di nuove tecnologie, amo la programmazione, la Business Intelligence e tematiche legate alla Privacy.Sempre alla ricerca di nuove idee, stimoli … e progetti da seguire!Amo trascorrere il tempo libero in Val Borbera, un piccolo angolo del Piemonte, in provincia di Alessandria.