E i “quaranta” sono arrivati!

E i “quaranta”… sono arrivati! Sembra ieri quando le giornate si passavano sulle biciclette rosse, le estati sembravano non finire mai e la macchina era il più grande sogno da realizzare.

Poi le notti per gli esami all’università, i primi lavori nel mondo dell’informatica e i sabato sera passati a cercare quel collegamento internet a 56K che non sempre funzionava. Il primo portatile Toshiba, comprato con i primi risparmi e che mi ha accompagnato il giorno della laurea. Il primo autoradio che leggeva le cassette, e poi quello più evoluto che leggeva i primi CD.

Continua a leggere E i “quaranta” sono arrivati!

Downshifting … a modo mio!

… Nell’era digitale, 48 ore sono un’eternità. Eric Clapton, come al solito, non aveva tutti i torti. Io, quelle 48 ore, me le sono prese.

Arrivavo da uno periodo lavorativamente e creativamente intenso:  Le vacanze di Natale!

Non avevano fatto il loro compito, anzi avevano aumentato quel misto di voglia fare, libri da divorare e nottate passate al computer. Dovevo staccare!

Chi mi conosce bene, sa dove trovarmi, Quali sono i miei posti e soprattutto che sarei tornato! Un black-out! Un black-out dalla tecnologia, dalla tecnologia più invasiva!

Non c’era cosa peggiore di un messaggio su WhatsApp , il beep di una mail sullo smartphone, e l’ aggiornamento software che non si scaricava mai.

“Stacco! Stacco… per una settimana… poi vedremo! “

Avevo bisogno di concentrarmi!

L’ammetto… non ho smesso di fare le mie cose, ho semplicemente smesso di essere frenetico nel rispondere … per un po!

UN RESET!

La cosa folle dell’era del “sempre connessi” spesso è proprio questa!

Nell’ultimo anno… non ho mai spesso di essere digitale… di creare… di scrivere e pensare… avevo un motivo valido per farlo… ne ho sempre avuto/cercato uno… concreto… poi… è un pò sfumato… e da qui la necessità del RESET!

Di fermarmi… e ripartire!

L’esserci sempre, 24 ore su 24… rispondere immediatamente ad un mail… con il fiatone dopo averla letta… rispondere ad un messaggio su WhatsApp … senza neppure leggerlo… non capirne il senso…
oppure capirlo benissimo!

Quattro anni fa… la mail la leggevo al pc… ora la leggo in auto, il sabato, la domenica… in pizzeria… ma … è proprio necessario?

Forse no!… E comunicare con WhatsApp? In chat?

Lo spunto di questo blackout mi è arrivato rileggendo il libro “Entro 48 ore” di Giovanni Ziccardi, dal quale ho preso la prima frase di questo post. Non so dire se sia un’esperienza da fare… diciamo che a me non è dispiaciuta!

Mi sono preso i MIEI   tempi!

E gli amici?

Nelle prime ore… senza risposta ai messaggi su WhatsApp….

Fino a quel momento ero sempre stato presente…

che fine avrà fatto?

E con il passare delle ore… e con numerosi messaggi nella INBOX … l’insistenza si è fatta sempre più pressante!

Ci sei? Sei in ferie? Hai dei problemi? Mi devo preoccupare? Ti ho mandato una mail …

La tecnologia non permette blackout!

Nel frattempo, mi concentravo sul fare… finire i sospesi… iniziare cose nuove… e rivederne altre… ed ovviamente il lavoro!

Ristabilire le priorità!

E diciamolo… mi sono anche divertito a sentire  le teorie bizzarre sul mio destino!

E qui potrebbe anche partire qualche vaffa

sono passati cosi i giorni… 7 per la precisione… tra l’essere un utente normale poco digitale concentrato solo sul fare …

e anche qualche vaffa… ovviamente!?! Ma è il prezzo da pagare!?!

,-)

E ora? Il mio smartphone ha una coda di messaggi lunghissima… alcuni sono circostritti ad un periodo temporale… alcuni sono scaduti… non so dire se risponderò a tutti… ma li leggerò!

ma…sono tornato!

Quando vado via… non saluto… intanto poi torno!

A.M.

Raspberry Pi – Realizzazione Cam Meteo

Raspberry-Pi-logo

Il Raspberry Pi è un piccolo computer dotato di processore ARM che può essere utilizzato per la realizzazione di differenti progetti hardware e software.

Il costo della scheda è limitato (siamo nell’ordine dei 35$) ed è dotata di componenti con la massima compatibilità per i vari sistemi linux dedicati. E’ di pochi giorni la notizia di una nuova versione denominata A+ venduta a soli 20$, anche se non è dotata di una porta Ethernet.

Il modello di Raspberry utlizzato è la versione B, uscita qualche anno fa. La scheda completa dei componenti utilizzati per la realizzazione della nostra semplice stazione meteo può essere visualizzata qui.

Sulla scheda SD (4Gb) è stata installato il sistema operativo Raspbian (scaricabile qui). Raspbian è ottimizzato per tutti i componenti della scheda del Raspberry, e consente di configurare senza problemi le eventuali perifiche installate.

Per poter accedere al sistema è sufficiente collegare una tastiera, un mouse (entrambi usb) ed un monitor (utilizzando un cavo HDMI).  Terminato l’avvio, digitando login e password standard (pi – raspberry) sarà possibile eseguire l’intefaccia grafica digitando il comando startx.

WordPress – Twenty Fourteen – Errori Updated

I dati strutturati sono particolari informazioni inserite all’interno della pagine HTML che consentono di dettagliare in maniera precisa il contenuto delle pagine stesse.

I dati strutturati definiscono in maniera omogenea le informazioni e consentono di catalogare con maggiore precisione le pagine web.

Google indica all’interno delle proprie linee guide la necessità di inserire i microdati (anche se non garantisce il loro utilizzo nelle future evoluzioni dell’algoritmo di ricerca).

Google mette a disposizione un tool specifico che consente di analizzare la qualità dei dati strutturati presenti in un particolare sito. Il tool in questione prende il nome di Strumenti per i Webmaster.

Installando il tema Twenty Fourteen di WordPress (tema di default per l’ultima versione), mi sono imbattuto in numerosi errori sui post, relativamente alla sezione dati strutturati. In particolare, l’errore segnalato riguardava la mancanza delle informazioni relative alla data di updated nelle pagine.

Per risolvere il problema è necessario editare la funzione twentyfourteen_posted_on presente all’interno del file template-tags.php presente nella cartella inc/ del tema.

La parte di codice :

dovrà essere sostituita con la seguente:

A questo punto sarà sufficiente attendere il passaggio del bot di Google, oppure verificare dal pannello di amministrazione degli strumenti per il webmaster la corretta visualizzazione del post.

Fatturazione Elettronica – Conservazione Sostitutiva

Con l’introduzione dell’obbligo di fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione si rende necessaria anche la conservazione sostitutiva delle stesse. In particolare:

La conservazione sostitutiva, in breve, si può definire come un procedimento previsto dalla normativa che permette di archiviare digitalmente dei documenti in formato elettronico (nel caso di Fatture PA il formato XML) in grado di garantirne la loro validità legale nel tempo (delibera CNIPA 11/2004).

La fattura elettronica viene trattata mediante due tecniche digitali speficiche: la firma digitale e la marca temporale.

La Firma Digitale è il metodo con il quale qualsiasi documento digitale viene reso immutabile nel tempo. Utilizzando questa tecnica è facilmente individuabile un’eventuale alterazione del contenuto.

La Marca Temporale, è il metodo con il quale a qualsiasi documento digitale viene apposta una data ed un’ora specifica. Utilizzando questa tecnica il documento risulta timbrato con data “certa”.

Come per le fatture di tipo cartaceo, anche per le fatture in forma elettronica sussiste l’obbligo di conservazione.  Il legislatore, prevede comunque la possibilità di archiviare digitalmente soltanto le fatture elettroniche e mantenere un archivio cartaceo per quelle tradizionali.

Al momento la normativa di riferimento è riportata nel D. Lgs. 52/2004 dispone, anzitutto, nell’art. 39, comma 3, DPR 633/72 (come modificato ex art.2 D.Lgs. 52/04).