Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione

Dal 6 giugno 2014 le imprese sono obbligate ad emettere fatture elettroniche verso ministeri, agenzie fiscali, Enti nazionali di previdenza e assistenz.

La PA può comunque accettare fatture cartacee anche dopo il 6 giugno per tre mesi, purchè emesse prima di tale data, mentre quelle elettroniche si considerano emesse dall’impresa fornitrice anche in caso di notifica di “mancata consegna”.

Dal 31 marzo 2015 l’obbligo verraà esterso a tutte le amministrazioni .

Le fatture emesse in forma cartacea in data precedente al 6 giugno 2014 (o 2015 verso le amministrazioni per cui l’obbligo scatterà l’anno prossimo) sono considerate valide anche se ricevute dopo, purchè arrivino nell’arco dei tre mesi successivi (comma 6, articolo 6, DM 55/2013).

Tutte le fatture ricevute dopo 3 mesi dall’obbligo della fattura elettronica verranno accettate e pagate soltanto se pervenute in formato elettronico.

La pubblica amministrazione devono inserire all’interno dell’ Indice della Pubblica Amministrazione (IPA) il loro codice identificativo univoco. Tale codice dovrà essere riporato nella fattura elettronica. In mancanza di tale codice, il sistema di interscambio rifiuterà la transazione.

Il contenuto della fattura elettronica dovrà essere

  • Soggetto: (ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio dei soggetti fra cui è effettuata l’operazione, il numero di partita IVA dell’emittente).
  • Beni o servizi (tipologia, qualità quantità e natura dei beni oggetto della fatturazione elettronica).
  • Base Imponibile (corrispettivo nonchè tutto ciò che consente di determinare la base imponibile).
  • Aliquota o ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamenti espressi al centesimo di euro.
  • Numero di partita IVA del cessionario del bene o committente il servizio.
  • Data della prima immatricolazione od iscrizione in Pubblici Registri e numero dei chilometri percorsi, ore navigate o delle ore volate qualora si tratti di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi.
  • L’annotazione che la stessa fattura è compilata dal cliente o da un terzo per conto del cedente o prestatore.

La fattura elettronica è così strutturata:

  • un file in formato XML codificato secondo lo standard disponibile qui. Il file XML deve rispettare rigorosamente le specifiche in quanto dovrà essere accettato dal sistema di interscambio (SDI).
  • Il file in formato XML dovrà essere opportunamente firmato digitalmente in modo da garantirne l’autenticità e l’integrità. La firma digitale dovrà essere apposta da chi emette la fattura e dovrà essere univocamente riconoscita da un ente certificatore.
  • La trasmissione del file in formato XML dovrà avvenire indicando il codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario. L’elenco dei codici univoci può essere reperito all’indice delle pubbliche amministrazioni.

Tra il mittente ed il destinatario si interpone il Sistema di Interscambio (SDI) che ha il compito di ricevere la fattura in formato elettronico (firmata digitalmente), inviarla al destinatario e gestire le notifiche. Di seguito il flusso completo:

Flusso dei messaggi
Flusso dei messaggi – Fonte http://www.fatturapa.gov.it

Kindle – Esportare libri in formati differenti

Il  Kindle è sicuramente uno degli ebook reader più’ diffusi e senza dubbio quello con il catalogo di libri più ampio (messo a disposizione dalla stessa Amazon).  La sua diffusione è dovuta soprattutto per la facilità di utilizzo, la durata (quasi infinita) della batteria e dalla rapidità di download dei libri.

Amazon Kindle

Il Kindle consente di leggere i libri nel formato proprietario di Amazon (azw3) e questo può spesso essere considerato uno svantaggio: se compriamo un libro in formato kindle non potremo leggerlo con altri dispositivi ebook reader. Sul mercato sono presenti numerosi software che consentono la conversione tra i vari formati, ma spesso questa soluzione si rivela piuttosto complessa e macchinosa.

Per sfrutturare al 100% le potenzialità del Kindle è consigliata l’installazione del software Calibre un E-book management che consente facilmente di gestire la nostro Biblioteca in formato digitale. Si rimanda all’ottima guida presente sul sito internet di Calibre per le specifiche tecniche e sulle funzionalità.

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Tra le numerose funzioni Calibre, consente di effettuare il salvataggio di una copia dei nostri ebook in diversi formati. E’ possibile ad esempio esportare i nostri acquisti (in formato azw3) in formato pdf, ma per farlo è necessario scaricare un plugin specifico che consente di togliere il DRM dagli ebook scaricati da Amazon. Per farlo è necessario scaricare dalla rete il plugin tools V6.0.8 ed installarlo. Ricordiamo che, in alcuni paesi, l’operazione di rimozione del DRM potrebbe essere considerata come una violazione del contratto stipulato con Amazon in fase di registrazione al portale. Ecco perché questa guida non fornisce in alcun modo le indicazioni sul reperimento del plugin in questione.

Una volta installato il plugin e configurato il codice seriale del nostro Kindle, sarà sufficiente esportare da Calibre, per avere una copia del nostro Ebook nel formato desiderato.

WordPress – Creare uno shortcode

Uno shortcode è una piccola porzione di testo che viene inserito all’interno di un post o in una pagina e rappresenta una sorta di segnaposto che consente di inserire con facilità funzioni complesse. All’interno della pagina, infatti, è possibile inserire uno shortcode utilizzando la seguente sintassi [shortcode].

All’interno di WordPress sono presenti alcuni shortcode predefiniti, e gli stessi plugin che vengono installati possono includere al loro interno degli shortcode.

Per la creazione è necessario modificare il file function.php presente all’interno del tema impostato come default.

Utilizzando la sintassi:

viene indicato il nome dello shortcode che dovrà essere inserito all’interno della nostra pagina e con nome_shortcode_codice il nome della funzione che dovrà essere eseguita in sostituzione dello shortcode.

In questo modo inserendo all’interno della nostra pagina lo shortcode [nome_shortcode] verra visualizzato un tag html di tipo <hr>.

WordPress – Momentaneamente non disponibile per manutenzione

Durante le fasi di aggiornamento di qualche plugin o delle funzionalità core di WordPress, può capitare che qualcosa non funzioni correttamente.

Se la fase di aggiornamento non va a buon fine, risulta impossibile accedere al pannello di amministrazione ed il sito ritorna il seguente messaggio:

“Momentaneamente non disponibile per manutenzione”

La soluzione per rimettere online il sito è abbastanza semplice: WordPress crea un file denominato .maintenance all’interno della root del sito. Se le normali operazioni di update vanno a buon fine, questo file viene cancellato direttamente dalle procedure interne. Per rimettere online il sito, è sufficiente collegarsi con un client ftp (ad esempio utilizzando filezilla) ed eliminare tale file.