in Architettura Software, Informatica

4 ore di pulizia vs. 2000 ore di caos: Indovina chi ha vinto?

C’è una leggenda metropolitana che circola in certi uffici: l’idea che il codice, una volta scritto, diventi sacro e intoccabile, come le tavole della legge.

Recentemente è emersa una storia nel web che ha del surreale: uno sviluppatore, dopo un intero anno passato a nutrire e far crescere un software, decide di prendersi ben 4 ore (ripeto: quattro ore!) per fare un po’ di sano refactoring.

Risultato? Un rimprovero aziendale che neppure avesse cancellato il database di produzione per sbaglio mentre faceva il caffè.

L’arte di preferire il debito tecnico agli interessi attivi

È affascinante come alcune realtà preferiscano vivere in una casa che cade a pezzi piuttosto che concedere all’inquilino il permesso di stringere due viti. Ecco la logica dietro il rimprovero:

  • “Se compila, è perfetto”: Poco importa se per aggiungere un bottone ora serve un rito esorcista e tre sacrifici umani perché il codice è diventato un groviglio di spaghetti lungo quanto la Salerno-Reggio Calabria.
  • Il tempo è denaro (ma solo quello che vedo oggi): Investire 4 ore oggi per risparmiarne 40 domani è considerato “filosofia”, non strategia.
  • La sindrome del cantiere infinito: Meglio aggiungere un decimo piano a un palazzo senza fondamenta piuttosto che rinforzare la base. Tanto la gravità è solo un’opinione dei programmatori “poco produttivi”, giusto?

La realtà dei fatti

Chiedere a un dev di non fare refactoring dopo un anno di sviluppo è come chiedere a un chirurgo di non sterilizzare i ferri perché “c’è gente in attesa e bisogna tagliare subito”.

Il refactoring non è un vezzo estetico. Non stiamo scegliendo il colore delle tende. Stiamo evitando che l’intero sistema imploda sotto il peso della sua stessa complessità. Eppure, in certi contesti, la “manutenzione” è vista come un crimine di lesa maestà contro la Tabella di Marcia (quella mitologica, che non viene mai rispettata comunque).

Morale della favola: Se dopo un anno di lavoro ti rimproverano per 4 ore di pulizia, forse non vogliono un ingegnere software. Vogliono un copy-paster con molta speranza e pochissima dignità professionale.

Questo articolo l’ho trovato su un sito di sviluppatori (non faccio nomi per non fare pubblicità occulta). Mi sono limitato a tradurlo dall’inglese all’italiano. Per molti versi, non si discosta da certe realtà italiane.